Quando un bambino risponde “niente”, non significa necessariamente che non voglia parlare o che si stia opponendo. A volte sente un’emozione, ma non ha ancora le parole per riconoscerla e raccontarla. Insistere con le domande può farlo chiudere ancora di più.
La dott.ssa Fabiana Catinella, Pedagogista Clinico®, propone tre strade per accompagnarlo senza metterlo sotto pressione: osservare e rispecchiare con delicatezza ciò che comunica attraverso il corpo, utilizzare il gioco o una storia e mostrare con il proprio esempio come si possono riconoscere e affrontare le emozioni.
Punti da ricordare
- Il “niente” non è necessariamente un dispetto o un’opposizione.
- Insistere con le domande può far sentire il bambino sotto pressione.
- Osservare, rispecchiare e usare il gioco può aiutarlo a trovare le parole.
- L’esempio dell’adulto insegna che tutte le emozioni possono essere accolte e affrontate.
