Capire quando il tempo davanti allo schermo diventa eccessivo non significa soltanto contare i minuti. Contano anche l’età del bambino, il tipo di attività e lo spazio che il digitale sottrae al sonno, al movimento, al gioco e alle relazioni.
La dott.ssa Fabiana Catinella, Pedagogista Clinico®, propone alcuni criteri concreti per osservare l’uso degli schermi in famiglia: distinguere tra consumo passivo e attività creativa, stabilire limiti chiari e condivisi e accompagnare gradualmente il bambino verso una maggiore autonomia.
Punti da ricordare
- Per capire quando è troppo non basta contare i minuti: contano anche l’età, il contenuto e il modo in cui viene utilizzato lo schermo.
- Osserviamo se il bambino guarda passivamente oppure partecipa, crea e condivide l’esperienza con qualcuno.
- Lo schermo non dovrebbe togliere spazio al sonno, al movimento, al gioco concreto e alle relazioni.
- Limiti chiari e prevedibili aiutano il bambino a costruire gradualmente la propria autoregolazione.
- Guardare e commentare insieme contenuti adatti all’età aiuta il bambino a comprenderli meglio.
Fonti aggiuntive
- Le tecnologie digitali in famiglia - Mario Valle
